ARTICOLO | DATA 13.05.26 | 3 minuti di lettura
Quando il movimento è vita
Un corpo allenato e in movimento è la chiave principale che apre a una vita sana e felice.
FIT TO WIN: quando il movimento è vita
La bella stagione è arrivata e con questa il desiderio di uscire da casa all’aria aperta e di praticare dell’attività fisica. Che sia una camminata o una corsa tutto in questo periodo ci sprona a stare in forma.
Un corpo allenato e in movimento è la chiave principale che apre a una vita sana e felice. La letteratura scientifica è chiara: l’attività fisica aiuta a prevenire le malattie croniche, sostiene la cura, riduce il rischio di ricadute e migliora la qualità della vita. Un corpo in movimento è una risorsa di salute, mentre la sedentarietà è oggi riconosciuta come una vera emergenza di sanità pubblica, con costi sociali elevati. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, questa causa il 9% delle malattie cardiovascolari, l’11% dei casi di diabete di tipo 2, il 16% dei casi di tumore al seno e il 16% di quelli al colon-retto.
Cosa fare quindi?
Occorre promuovere l’attività fisica come parte integrante della salute e della cura, ma soprattutto bisogna promuovere l’attività fisica “adattata”. La differenza è chiara: non si può parlare di attività fisica adattata come sport o movimento generico, ma come un piano di esercizio fisico adattato, appunto, sulle specifiche esigenze di popolazioni pazienti target. Solo così è possibile attuare un programma di prevenzione nei soggetti a rischio o accompagnare il paziente, o il lungovivente, nel percorso di cura e ripresa, come pure negli anni successivi alla malattia. Consapevoli di questo, nel 2024 abbiamo ideato, insieme a La Lampada di Aladino ETS, il Progetto FIT TO WIN.
Un collaborative network, un luogo di confronto e co-progettazione che unisce medici, pazienti, caregiver, associazioni e professionisti del movimento: dagli esperti di attività fisica adattata ai coach, dai fisioterapisti ai farmacisti. Tutti insieme per sensibilizzare sull’importanza dell’esercizio fisico nella prevenzione e nel supporto ai percorsi terapeutici, favorendo lo sviluppo di programmi di attività fisica preventiva e adattata a chi, per condizioni specifiche o bisogni particolari, non può accedere ai percorsi standard.
Le persone che affrontano un percorso terapeutico, quelle con disabilità motorie, malattie croniche o pazienti oncologici, infatti, non possono svolgere una normale attività fisica. Questa deve essere eseguita secondo le indicazioni di medici e specialisti. Parliamo, quindi, di Attività Fisica Preventiva e Adattata (AFA) ovvero esercizi adattati alle esigenze individuali e monitorati da personale qualificato. Solo così l’AFA diventa un supporto concreto durante le terapie e negli anni di sopravvivenza, contribuendo al benessere complessivo del paziente.
Dal “quanto” al “quale” esercizio fisico: verso il nuovo Report.
Per proporre un aggiornamento strutturato e basato su evidenze sul ruolo dell’attività fisica adattata nei percorsi oncologici, abbiamo redatto il nuovo Report 2025/2026 che pone l’attenzione non solo sull’importanza dell’esercizio fisico in oncologia, ma soprattutto su “quale” tipo di attività fisica sia più appropriata in relazione alla patologia oncologica, allo stadio di malattia, ai trattamenti in corso e al quadro clinico e funzionale del paziente.
Un approccio che supera indicazioni generiche, per valorizzare la personalizzazione dell’esercizio fisico come componente integrante e qualificante del percorso di cura.
Il network continuerà a crescere, promuovendo formazione, ricerca e innovazione, e aprendo collaborazioni con centri, università e realtà territoriali. FIT TO WIN è pronto a costruire un nuovo modo di pensare alla cura: dinamico, integrato e profondamente umano.
Health economist, consulente in scienze della salute e project manager con oltre 15 anni di esperienza, Davide Integlia è uno dei principali promotori in Italia di soluzioni innovative per migliorare l’accesso alla salute.
La sua attività si concentra sull’ideazione e realizzazione di progetti complessi che spaziano dalla ricerca clinica alla farmaco-economia, dalle strategie di market access al
coinvolgimento attivo degli stakeholder del sistema sanitario…
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