Dalla ricerca alla cura: costruire insieme il futuro dell’oncoematologia

Il 24 settembre si celebra il World Cancer Research Day, la Giornata Mondiale dedicata alla ricerca sul cancro. Una ricorrenza che quest’anno assume per noi un significato particolare: cade nel Blood Cancer Awareness Month e, soprattutto, esattamente una settimana prima del Blood Cancer Summit 2026, che il prossimo 1° ottobre riunirà a Roma professionisti, ricercatori, istituzioni, associazioni di pazienti e stakeholder impegnati nel mondo dell’oncoematologia.

Non credo sia soltanto una coincidenza di calendario. È piuttosto l’occasione per riflettere sul legame che esiste tra ricerca, innovazione e accesso alle cure.

La ricerca rappresenta il punto di partenza. È ciò che permette di comprendere meglio le patologie, individuare nuovi target, sviluppare nuove strategie diagnostiche e terapeutiche e aprire possibilità che fino a pochi anni prima non esistevano. Ma tra una scoperta scientifica e il beneficio concreto per una persona esiste un percorso. Ed è proprio su quel percorso che, come sistema, dobbiamo continuare a lavorare.

Dalla ricerca all’accesso

L’oncoematologia rappresenta uno degli ambiti nei quali questa trasformazione è particolarmente evidente. I progressi della ricerca stanno modificando le possibilità terapeutiche e, con esse, le prospettive di molte persone. Ogni nuova opportunità, però, porta con sé nuove sfide.

Il sistema è pronto a recepirle? Esistono le competenze necessarie? I percorsi sono adeguati? L’organizzazione riesce a evolvere alla stessa velocità dell’innovazione? Tutti i pazienti hanno le stesse possibilità di accesso?

Sono domande che vanno inevitabilmente oltre la ricerca. Perché una nuova possibilità terapeutica genera valore soltanto quando esistono le condizioni affinché possa raggiungere il paziente appropriato, nel momento giusto e all’interno di un percorso capace di accompagnarlo.

L’innovazione cambia anche il modo di prendersi cura

Quando cambiano le possibilità di cura, se necessario deve cambiare anche ciò che le circonda. Servono spesso nuove competenze, percorsi differenti, nuovi modelli organizzativi. E soprattutto servono nuove connessioni:

– Tra ricerca e pratica clinica.
– Tra professionisti con competenze differenti.
– Tra ospedale e territorio.
– Tra istituzioni e comunità scientifica.
– Tra chi organizza i servizi e chi ogni giorno li utilizza.
– e serve la voce dei pazienti e delle loro associazioni.

Parlare oggi di tumori del sangue, ambito scenario di forte innovazione e cambi di paradigma terapeutico, significa inevitabilmente parlare di ciò che accade oltre la terapia: qualità della vita, continuità assistenziale, ritorno alla quotidianità, bisogni sociali e familiari, informazione e partecipazione consapevole delle persone al proprio percorso. È in questa complessità che la multidisciplinarietà deve smette di essere un concetto astratto e deve diventa una necessità programmatica

Dalla sensibilizzazione al confronto

Settembre è anche il mese dedicato alla sensibilizzazione sui tumori del sangue. Credo che questa attenzione debba servirci non soltanto a diffondere una maggiore conoscenza delle patologie ematologiche, ma anche a creare maggiore consapevolezza sulle sfide che abbiamo ancora davanti. È da questa stessa convinzione che è nato il Blood Cancer Summit. Quando abbiamo iniziato a immaginare questo progetto, non volevamo costruire semplicemente un altro appuntamento dedicato all’oncoematologia.

Volevamo creare uno spazio di confronto.

Un luogo nel quale ricerca, clinica, istituzioni, farmacisti, management sanitario, associazioni di pazienti e tutti gli attori coinvolti potessero osservare le trasformazioni dell’oncoematologia da prospettive differenti. Perché nessuno di questi punti di vista, preso singolarmente, è sufficiente.

Dal World Cancer Research Day al Blood Cancer Summit

A una settimana dal World Cancer Research Day, il 1° ottobre 2026, torneremo a Roma per una nuova edizione del Blood Cancer Summit. E credo che esista una continuità molto forte tra questi due momenti. La ricerca crea nuove possibilità. Il nostro compito è contribuire a costruire le condizioni perché quelle possibilità possano diventare cura. È proprio qui che si colloca il Blood Cancer Summit. Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che sta cambiando nell’oncoematologia.

Vogliamo chiederci che cosa deve cambiare nel sistema sanitario affinché l’innovazione possa tradursi in un miglioramento reale della presa in carico. Significa spostare lo sguardo dalla singola innovazione al percorso necessario per renderla accessibile.

– Dalla terapia alla persona.
– Dalle singole competenze alle connessioni tra competenze.
– Dalla discussione alla costruzione di risposte condivise.

Una responsabilità condivisa

Negli anni ho maturato una convinzione: le sfide più complesse della sanità difficilmente trovano risposta all’interno di una sola disciplina, di una sola istituzione o di un unico punto di vista. Ricerca, innovazione, accesso, organizzazione, qualità della vita e bisogni dei pazienti sono dimensioni profondamente connesse. Il compito che abbiamo davanti è fare in modo che siano altrettanto connesse le persone chiamate a occuparsene.

Per questo, nel World Cancer Research Day, credo che il messaggio da portare con noi verso il Blood Cancer Summit è semplice: la ricerca apre nuove possibilità. Il confronto e la collaborazione possono trasformarle in percorsi di cura realmente accessibili alle persone.

 

Il prossimo 1° ottobre, al Blood Cancer Summit 2026, ripartiremo proprio da qui. Perché il futuro dell’oncoematologia nasce dalla ricerca, ma si costruisce insieme.

BLOOD CANCER SUMMIT

BLOOD CANCER SUMMIT

Chi è Davide Integlia?

Health economist, consulente in scienze della salute e project manager con oltre 15 anni di esperienza, Davide Integlia è uno dei principali promotori in Italia di soluzioni innovative per migliorare l’accesso alla salute.

La sua attività si concentra sull’ideazione e realizzazione di progetti complessi che spaziano dalla ricerca clinica alla farmaco-economia, dalle strategie di market access al
coinvolgimento attivo degli stakeholder del sistema sanitario…

Leggi Vai al acollegamento


Tag & Parole chiave