Negli ultimi anni l’attività fisica in oncologia ha progressivamente superato la dimensione di raccomandazione generale legata allo stile di vita, per entrare in un ambito più strutturato, clinicamente rilevante e organizzativamente complesso.

Un passaggio significativo in questa direzione è rappresentato dall’aggiornamento delle Clinical Practice Guidelines della European Society for Medical Oncology (ESMO), che attraverso un Express Update dedicato al carcinoma del colon localizzato affrontano esplicitamente l’adozione di programmi strutturati di esercizio fisico nel percorso post-trattamento.

Si tratta di un aggiornamento circoscritto — riferito a pazienti selezionati con malattia localizzata — ma simbolicamente rilevante. L’inclusione dell’esercizio nelle linee guida, sostenuta dalle evidenze emerse da studi clinici come il trial CHALLENGE, riconosce che programmi strutturati di attività fisica possono avere un impatto significativo sugli esiti clinici e meritano di essere discussi e proposti in modo sistematico ai pazienti eleggibili.

È importante essere chiari: non siamo di fronte a un generico invito a “fare più movimento”.

Le linee guida fanno riferimento a programmi strutturati, con criteri di eleggibilità, supervisione e continuità nel tempo. Questo sposta il tema dall’ambito della raccomandazione comportamentale a quello dell’intervento organizzato.

Ed è proprio qui che la questione si fa più interessante.

L’inclusione dell’esercizio nelle linee guida non chiude il dibattito: lo apre.
Perché ogni raccomandazione clinica diventa rilevante solo quando trova condizioni reali di applicabilità.

Questo significa interrogarsi su aspetti concreti:

  • come identificare i pazienti idonei in modo appropriato e sicuro;
  • quali competenze professionali siano necessarie per programmare e monitorare l’esercizio;
  • come integrare l’attività fisica nei percorsi assistenziali esistenti;
  • quali modelli organizzativi possano garantire sostenibilità ed equità di accesso.

In altre parole, il passaggio da evidenza a pratica richiede metodo.

Nel progetto FIT TO WIN, ISHEO si colloca esattamente in questo spazio: quello in cui le raccomandazioni internazionali incontrano la complessità dei contesti reali. L’attività fisica adattata viene letta non come elemento accessorio, ma come componente potenzialmente qualificante della presa in carico oncologica, a condizione che sia personalizzata, multidisciplinare e coerente con il quadro clinico e funzionale della persona.

L’Express Update di ESMO non trasforma automaticamente l’esercizio in uno standard diffuso. Ma rappresenta un segnale di maturità del dibattito scientifico: riconosce che l’attività fisica, quando strutturata, può incidere sugli esiti e deve essere considerata parte del ragionamento clinico.

La vera sfida, oggi, non è dimostrare che l’esercizio sia utile.

La sfida è costruire le condizioni perché diventi implementabile in modo appropriato, sicuro e sostenibile.

In questo senso, l’aggiornamento delle linee guida non è un punto di arrivo, ma un invito a lavorare sull’organizzazione, sulla formazione e sulla definizione di modelli condivisi.

È esattamente su questo terreno che FIT TO WIN intende contribuire: non aggiungendo un ulteriore messaggio motivazionale, ma promuovendo un approccio metodologico all’attività fisica in oncologia, capace di tenere insieme evidenze, responsabilità professionale e qualità della presa in carico.

Perché quando un intervento entra nelle linee guida, la domanda non è più se sia rilevante. La domanda diventa come integrarlo nel sistema.

Scopri tutto sul progetto FIT TO WIN!

Chi è Davide Integlia?

Health economist, consulente in scienze della salute e project manager con oltre 15 anni di esperienza, Davide Integlia è uno dei principali promotori in Italia di soluzioni innovative per migliorare l’accesso alla salute.

La sua attività si concentra sull’ideazione e realizzazione di progetti complessi che spaziano dalla ricerca clinica alla farmaco-economia, dalle strategie di market access al
coinvolgimento attivo degli stakeholder del sistema sanitario…

Leggi Vai al acollegamento


Tag & Parole chiave