Blood Cancer Summit 2025: le voci dei protagonisti dell’innovazione

Il Blood Cancer Summit 2025, tenutosi il 1° ottobre scorso, ha riunito le principali realtà del mondo scientifico, medico e istituzionale per un confronto aperto sul futuro della cura dei tumori del sangue.

Un evento che ha intrecciato scienza, testimonianze umane e arte, con l’obiettivo di dare voce ai protagonisti di un cambiamento reale nel modo di pensare la salute.

Abbiamo intervistato i rappresentanti delle aziende Gold Sponsor del Summit — Roche, AstraZeneca e Astellas — che hanno condiviso il loro punto di vista sul valore della ricerca, dell’innovazione terapeutica e della collaborazione multidisciplinare.

Attraverso le loro parole, emergono visioni complementari ma unite da un obiettivo comune: rendere l’accesso alle cure sempre più equo, sostenibile e tempestivo.

 

 

Astellas — Dati, ricerca e ascolto per migliorare la qualità di vita

Paolo Tosco, Commercial Co-Lead Pricision Medicines di Astellas Italia, pone l’accento sull’impatto dei tumori del sangue nella vita delle persone e sul ruolo della ricerca verso soluzioni terapeutiche in grado di colpire, in maniera mirata e sicura, specifici meccanismi molecolari.

“L’innovazione passa attraverso la collaborazione sinergica: la quota maggiore della nostra pipeline deriva da partnership con università, start-up biotech, aziende consolidate e altri attori fondamentali, come le Associazioni di Pazienti, del mondo della salute.”

Secondo il parere del dott. Tosco sarà importante traslare la scienza più avanzata in soluzioni concrete di valore per i pazienti, soprattutto renderle realmente disponibili in aree ad alto bisogno medico non soddisfatto.

 

AstraZeneca — L’innovazione come responsabilità condivisa

Paola Morosini, Medical Head Oncology di AstraZeneca, racconta il ruolo dell’azienda nel promuovere soluzioni terapeutiche di frontiera, ma anche nella costruzione di ecosistemi collaborativi tra medici, istituzioni e associazioni di pazienti.

La vera sfida è tradurre la scienza in accesso. Solo unendo competenze e responsabilità possiamo dare senso all’innovazione.”

Nel suo intervento, la Dott.ssa Morosini riflette sul valore dell’approccio multidisciplinare e sull’importanza di una cultura dell’accesso condivisa a tutti i livelli del sistema sanitario.

 

Roche — L’impegno per la personalizzazione della cura

Anna Maria Porrini, Medical Department Head di Roche Italia, sottolinea l’importanza di una sanità capace di mettere il paziente al centro, puntando sulla diagnosi precoce e su percorsi terapeutici personalizzati.

Oggi non basta innovare nei laboratori: dobbiamo innovare nel modo in cui ascoltiamo e accompagniamo i pazienti, giorno dopo giorno.”

La Dott.ssa Porrini racconta come Roche stia contribuendo a costruire reti cliniche integrate, capaci di connettere ricerca e pratica medica.

 

Un racconto corale tra scienza e umanità

Le interviste a Roche, AstraZeneca e Astellas tracciano un percorso condiviso: quello di una sanità capace di evolvere grazie alla cooperazione tra pubblico e privato, dove la tecnologia incontra l’empatia, e i dati si trasformano in strumenti di decisione consapevole.

Il Blood Cancer Summit, ideato e promosso da ISHEO, diventa così un laboratorio di idee, un luogo dove la complessità si traduce in progettualità concreta.

 

 

BLOOD CANCER SUMMIT 2025