ARTICOLO | DATA 10.06.26 | 2 minuti di lettura
Cancer Survivors Month
Giugno 2026
Giugno è il Cancer Survivors Month, un’occasione per riportare l’attenzione su un tema sempre più centrale nella sanità contemporanea: cosa significa vivere dopo una diagnosi oncologica.
Negli ultimi anni, i progressi della ricerca, l’innovazione terapeutica e il miglioramento dei percorsi di cura hanno contribuito ad aumentare significativamente la sopravvivenza dei pazienti oncologici.
Ma proprio questa evoluzione ha aperto una nuova sfida. Perché oggi il tema non riguarda soltanto il trattamento della malattia, ma tutto ciò che accade dopo.
Oltre la sopravvivenza: il tema della survivorship
Per molto tempo il successo della cura oncologica è stato misurato quasi esclusivamente attraverso indicatori clinici: risposta ai trattamenti, sopravvivenza, riduzione della progressione di malattia.
Oggi, però, emerge con sempre maggiore chiarezza la necessità di ampliare lo sguardo. La survivorship riguarda infatti:
In altre parole, vivere dopo il cancro non coincide automaticamente con il “ritorno alla normalità”. Molti pazienti continuano infatti a confrontarsi con bisogni fisici, psicologici, relazionali e organizzativi che richiedono nuove modalità di presa in carico.
Una nuova domanda per il sistema salute
L’aumento della popolazione dei cancer survivors sta modificando profondamente anche la domanda di assistenza. I sistemi sanitari si trovano oggi davanti a una necessità sempre più evidente: costruire percorsi capaci di accompagnare le persone nel tempo, andando oltre la sola fase acuta della malattia. Questo significa ripensare:
La survivorship diventa quindi non solo un tema clinico, ma anche organizzativo e sociale.
Il ruolo degli outcome “oltre la clinica”
In questo contesto assume un ruolo sempre più importante il concetto di outcome sanitario in senso ampio. Non soltanto sopravvivenza o risposta terapeutica, ma anche:
È qui che emerge la necessità di modelli di presa in carico realmente multidisciplinari, capaci di integrare competenze diverse e leggere la persona nella sua complessità.
Continuità assistenziale e presa in carico
Uno dei temi centrali riguarda la continuità assistenziale. Molti percorsi funzionano efficacemente durante la fase terapeutica, ma tendono a frammentarsi nei passaggi successivi: follow-up, gestione degli effetti tardivi, supporto nutrizionale, attività fisica adattata, supporto psicologico e reinserimento nella vita quotidiana. Per questo la survivorship richiede:
In altre parole, richiede una visione della cura più ampia e continuativa.
Una sfida culturale oltre che organizzativa
Parlare di survivorship significa anche cambiare il modo in cui immaginiamo il percorso oncologico. Non più solo una sequenza di trattamenti, ma un percorso che continua nel tempo e che richiede ascolto, accompagnamento e capacità di adattarsi ai bisogni delle persone.
La qualità di un sistema sanitario non si misura soltanto nella capacità di curare la malattia, ma anche nella capacità di accompagnare chi continua a vivere dopo la malattia.
L’impegno di ISHEO
Nel lavoro che ISHEO sviluppa sui temi della presa in carico, degli outcome e dell’integrazione multidisciplinare, il tema della survivorship rappresenta uno degli ambiti più rilevanti per il futuro dei sistemi sanitari.
Perché vivere dopo il cancro non significa semplicemente “aver superato” la malattia. Significa costruire le condizioni per continuare a vivere con qualità, autonomia e continuità di cura.
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