Access Matters: che cosa significa davvero accesso alle cure?

Per molti anni parlare di accesso alle cure ha significato, soprattutto, parlare della disponibilità di un farmaco o di una tecnologia sanitaria.

Oggi questa definizione non basta più.

L’accesso non coincide con l’approvazione di una terapia, né con il suo inserimento nei prontuari.
L’accesso inizia molto prima e continua molto dopo. È un percorso.

L’accesso non è un punto di arrivo
Quando una terapia innovativa diventa disponibile, il lavoro non è concluso. Anzi. Perché quella terapia possa generare realmente valore devono esistere condizioni che consentano al paziente di beneficiarne. Servono:

  • diagnosi tempestiva;
  • organizzazione dei servizi;
  • professionisti formati;
  • reti cliniche;
  • PDTA;
  • continuità assistenziale;
  • informazione ai pazienti.

In assenza di questi elementi, l’innovazione rischia di rimanere soltanto una possibilità teorica.

Accesso significa equità

Un altro elemento riguarda l’equità. Due persone con la stessa patologia dovrebbero avere le stesse opportunità di cura.
Nella pratica, però, il luogo in cui vivono, l’organizzazione dei servizi e i tempi decisionali possono ancora determinare differenze importanti.
Garantire accesso significa quindi lavorare anche sulla riduzione delle disuguaglianze.

L’accesso è anche organizzazione

L’innovazione terapeutica sta diventando sempre più complessa. Nuove terapie, medicina personalizzata, ATMP, biomarcatori. Ogni innovazione richiede modelli organizzativi adeguati.
Per questo oggi parlare di accesso significa parlare anche di:

  • governance;
  • multidisciplinarietà;
  • HTA;
  • uso dei dati;
  • modelli regionali;
  • nuove competenze.

L’accesso è anche informazione

Un paziente che non conosce le opportunità disponibili rischia di non accedervi. Un professionista che non dispone degli strumenti necessari rischia di non poterle utilizzare pienamente. Anche l’informazione rappresenta quindi una componente dell’accesso.

Perché “Access Matters”

È proprio da questa visione che nasce il claim di ISHEO. Access Matters non significa semplicemente che l’accesso è importante. Significa riconoscere che l’accesso rappresenta il momento in cui ricerca, innovazione, organizzazione sanitaria e bisogni delle persone si incontrano. È lì che il valore delle innovazioni diventa concreto. È lì che una nuova terapia smette di essere una possibilità e diventa una reale opportunità di cura.

Conclusione

Oggi costruire accesso significa costruire sistemi capaci di mettere in relazione ricerca, professionisti, istituzioni e pazienti. Perché l’innovazione non genera valore quando viene scoperta. Genera valore quando riesce ad arrivare alle persone che ne hanno bisogno, nel momento giusto e nelle condizioni migliori.

Ed è proprio questo il significato più profondo di Access Matters.


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