Nuove professioni sanitarie: il Report ISHEO sulla presa in carico globale del paziente oncologico

Nel dibattito sull’evoluzione dei sistemi sanitari, il tema delle nuove professioni emerge oggi come una delle leve più rilevanti — e allo stesso tempo meno strutturate — per migliorare la presa in carico dei pazienti.

ISHEO pubblica un nuovo Report dedicato all’analisi delle figure professionali emergenti a supporto della presa in carico globale del paziente oncologico, con un focus specifico sull’integrazione tra ospedale e territorio.

 

Una domanda di salute che cambia

Negli ultimi anni, l’evoluzione della medicina, l’innovazione terapeutica e lo sviluppo dei modelli di assistenza territoriale hanno profondamente modificato la domanda di servizi sanitari. Non si tratta più solo di curare la patologia, ma di gestire una complessità crescente: continuità assistenziale, qualità della vita, gestione degli effetti collaterali, supporto al paziente e ai caregiver.

In questo scenario, la presa in carico non può più essere solo clinica, ma deve diventare realmente globale. Il Report evidenzia come l’aumento della domanda e la sua crescente diversificazione rendano necessario l’inserimento di nuove competenze all’interno dei percorsi di cura.

 

Le “cure contributive”: una nuova prospettiva

Uno degli elementi più interessanti del lavoro è l’introduzione del concetto di “cure contributive”. Si tratta di interventi che, pur non agendo direttamente sulla patologia, contribuiscono in modo significativo al miglioramento degli outcome sanitari:

  • qualità della vita
  • aderenza terapeutica
  • gestione dei sintomi
  • autonomia del paziente
  • riduzione dei ricoveri

Un ambito ancora poco sistematizzato, ma sempre più centrale per la sostenibilità del sistema.

 

Le nuove figure professionali: un ecosistema della presa in carico

Il Report propone un’analisi strutturata delle principali figure emergenti, delineandone ruolo e contributo all’interno del percorso di cura. Tra queste:

  • Psiconcologo → supporto emotivo e aderenza terapeutica
  • Chinesiologo AFA → recupero funzionale e qualità di vita
  • Nutrizionista clinico → gestione nutrizionale e tolleranza alle terapie
  • Case Manager → coordinamento dei percorsi
  • Care Manager → continuità e monitoraggio nel tempo
  • Data Manager → qualità del dato e supporto decisionale
  • Farmacista clinico di reparto → appropriatezza terapeutica
  • ATAR (Assistente Tecnico-Amministrativo di Reparto) → riduzione del burden amministrativo

Queste figure non operano in modo isolato, ma contribuiscono alla costruzione di un modello realmente multidisciplinare.

 

Dal supporto al valore: un cambio di paradigma

Il punto chiave è proprio questo: non si tratta di “figure di supporto”, ma di professionisti che generano valore. Il Report sottolinea come questi interventi possano incidere non solo sulla qualità di vita, ma anche:

  • sulla risposta ai trattamenti
  • sulla sopravvivenza
  • sull’utilizzo delle risorse
  • sulla sostenibilità complessiva del sistema sanitario

 

Un tema ancora poco strutturato

Nonostante il crescente interesse, il riconoscimento e l’integrazione di queste figure risultano ancora limitati e disomogenei. Molte di queste professionalità operano in contesti non strutturati, senza un reale inquadramento nei percorsi di cura. Questo rappresenta oggi uno dei principali gap del sistema.

 

Verso un modello di presa in carico più evoluto

Il Report propone una direzione chiara:

  • riconoscere, formare e integrare queste figure all’interno del sistema
  • strutturare modelli organizzativi coerenti
  • superare una visione centrata esclusivamente sull’intervento clinico

Perché la qualità della cura non dipende solo dalla terapia, ma dalla capacità del sistema di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso.

 

Conclusione

Le nuove professioni sanitarie rappresentano oggi una delle chiavi per trasformare l’innovazione in pratica. Non un elemento accessorio, ma una componente strutturale dei modelli di presa in carico del futuro.

 

Il report è realizzato da ISHEO in collaborazione con La Lampada di Aladino ETS, con il contributo non condizionante di Daiichi Sankyo.

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