00 ARTICOLO | DATA 24.11.25 | 6 minuti di lettura
Focus sul carcinoma gastrico
Un mese per riflettere su innovazione, accesso e sostenibilità
Novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sul carcinoma gastrico, una delle forme di tumore più aggressive e dalla prognosi infausta, sia a causa della diagnosi tardiva e sia per l’elevato tasso di recidive, basti pensare che in Europa la sopravvivenza a 5 anni è pari al 25%.
Secondo AIOM – I numeri del cancro, infatti, nel 2024 sono state stimate circa 14.105 nuove diagnosi (uomini =8.593 e donne 5.912), con una probabilità di vivere ulteriori 4 anni dopo il primo anno dalla diagnosi che non supera il 59% nelle donne e 53% negli uomini.
Il tumore allo stomaco e della giunzione gastro-esofagea compromette profondamente la qualità di vita dei pazienti, soprattutto negli stadi avanzati della malattia. L’asportazione totale o parziale dello stomaco, spesso necessaria, comporta conseguenze significative sul piano fisico, nutrizionale e psicologico. Tuttavia, l’innovazione terapeutica sta aprendo nuove prospettive, offrendo speranze concrete per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita.
Sebbene il trattamento di elezione del carcinoma gastrico sia rappresentato dalla chemioterapia, i risultati più importanti provengono dalle nuove tecniche, in particolare l’immunoterapia. L’innovazione nei trattamenti sta portando nuove speranze per la lotta a questo tumore. Per tutti gli stakeholder che, a vario titolo, entrano in gioco nella presa in carico del paziente con carcinoma gastrico, è più che mai importante informarsi e attivare tutte le strategie possibili per cooperare e promuovere l’accesso ai trattamenti.
Inoltre, sebbene l’innovazione porti sempre con sé sfide inedite e differenziate, altrettanto rilevante è la sfida dell’impatto organizzativo e della sostenibilità economica, soprattutto in merito ai test necessari per accedere ai trattamenti mirati, in particolare i test di tipo immunoistochimico. L’accesso a terapie innovative è spesso conseguente ad uno screening di marcatori che avviene tramite i suddetti test, ma non sempre tutti rientrano nel pool di indagine che si fa in sede di biopsia, il che rende paradossalmente meno ampio il ventaglio di opportunità terapeutiche a cui un paziente può andare incontro.
Spesso, dunque, si pone un problema di costi che inficiano nettamente sulla presa in carico e cura del paziente. Ma di che costi parliamo? I costi reali di presa in carico assorbiti da un paziente per una patologia come il carcinoma gastrico e della giunzione gastro-esofagea possono essere differenti dalla somma delle risorse rimborsate dal SSN per quell’insieme di servizi, in base alle tariffe riconosciute. Se la differenza tra costi assorbiti e costi rimborsati è elevata, essa può costituire un ostacolo occulto all’accesso a terapie innovative.
Per fra fronte a queste problematiche – e con l’obiettivo cardine del paziente al centro – il confronto tra tutti coloro che entrano in gioco nella presa in carico di queste persone – medici, manager sanitari, farmacisti ospedalieri, regolatori, rappresentanti di associazioni di pazienti, nutrizionisti, psicologi, ecc. – è fondamentale. Solo attraverso una cooperazione efficace è possibile recepire tempestivamente gli avanzamenti diagnostici e terapeutici, rendendo concrete le nuove possibilità di cura e miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro caregiver.
In quest’ottica, a partire dal 2023, ISHEO lavora assiduamente al progetto Gastric Cancer Challenge con l’obiettivo di coniugare i progressi della ricerca scientifica, la sostenibilità economica e la presa in carico globale dei pazienti, con un occhio di riguardo alle terapie non farmacologiche ma parimenti importanti, come il sostegno psicologico e le terapie nutrizionali, nonché l’attività fisica adattata.
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